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Il Nations Championship torna, con le stelle pronte a brillare

Il Nations Championship 2026 riparte venerdì 6 novembre, riunendo le migliori squadre degli emisferi Nord e Sud.

L’attesa sta per finire.
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Il Nations Championship 2026 torna venerdì 6 novembre, riunendo le migliori nazionali degli emisferi Nord e Sud in una competizione che culminerà con il Finals Weekend all’Allianz Stadium di Twickenham, alla fine del mese.

Allenatori e tifosi avranno ciascuno la propria opinione su chi stia raggiungendo il picco di forma nel momento perfetto. Oval Insights ha utilizzato i dati più recenti sulle prestazioni per offrire una guida interessante ai giocatori che stanno avendo il maggiore impatto in vista della fase decisiva del torneo, le Northern Series. Considerando le prestazioni degli ultimi 60 giorni, i giocatori che sono scesi in campo almeno quattro volte e sono stati selezionati nella rosa della propria nazionale sono stati classificati in base al punteggio medio delle partite più recenti.

Il risultato sono due XV composti dai giocatori più in forma ricchi di stelle, internazionali affermati, giovani talenti emergenti e diversi giocatori che arrivano con grande slancio.



Emisfero Nord guidato da leader di esperienza

La prima linea dell’Emisfero Nord poggia su un trio interamente inglese. Il pilone sinistro Beno Obano guadagna la selezione con una media di 7,5 nelle ultime cinque uscite, mentre il tallonatore Kepu Tuipulotu si è messo in luce con una prestazione da 9,1 contro i Northampton Saints, all’interno di una serie di ottime partite. Il pilone destro Joe Heyes completa il trio. Insieme offrono una base potente a un pacchetto che schiera alcuni dei nomi più importanti della competizione.

Se c’è un giocatore che incarna la costanza in vista del torneo, è Maro Itoje. Il capitano dell’Inghilterra guida il pacchetto degli avanti del Nord con un voto medio di 8,2 nelle ultime cinque presenze, a conferma del motivo per cui resta una delle figure più influenti del rugby mondiale.

Al suo fianco c’è Teddy Williams: il seconda linea gallese continua a costruirsi la reputazione di uno dei prospetti più entusiasmanti d’Europa nel ruolo.

La terza linea ha una forte impronta gallese. Jac Morgan, il cui instancabile lavoro è diventato il suo marchio di fabbrica, vanta un voto medio di 8,1, mentre anche il connazionale gallese Taine Basham trova posto nel XV. Il francese Cameron Woki completa un trio di avanti mobile e atletico.

Dietro la mischia, la Francia fornisce la scintilla offensiva. Il mediano di mischia Maxime Lucu è il trequarti del Nord con il punteggio più alto, 8,3, mentre il mediano d’apertura Antoine Hastoy muove i fili del gioco al suo fianco.

Sulle ali non manca lo spettacolo. Lo scozzese Jamie Dobie (che si alterna nei ruoli di ala e mediano di mischia nei Glasgow) è affiancato dall’elettrico Louis Bielle-Biarrey, mentre il versatile trequarti francese Theo Attissogbe completa il triangolo allargato.

​Emisfero Sud carico di potenza di fuoco
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La selezione del Sud potrebbe essere ancora più intimidatoria.​

Reduce da un’altra stagione di alto livello, il pilone sudafricano Ntuthuko Mchunu guida tutti gli avanti con una straordinaria media voto di 8,3, mentre il tallonatore degli Springbok Malcolm Marx continua a fissare lo standard nei punti d’incontro.

La terza linea schiera tre giocatori considerati tra i migliori avanti del gioco. Il neozelandese Peter Lakai, l’australiano Fraser McReight e la stella degli All Blacks Wallace Sititi portano dinamismo e pericolosità offensiva in egual misura.

In mediana di mischia, Cam Roigard arriva in condizioni eccellenti con un voto medio di 8,1 e sembra destinato a influenzare in modo significativo la campagna degli All Blacks. Al suo fianco, il mediano d’apertura campione del mondo Handre Pollard offre l’esperienza e la gestione della partita che ogni pretendente desidera.

La linea arretrata del Sud è completata da alcuni dei corridori più pericolosi del rugby mondiale. Sono inclusi i due fijiani Jiuta Wainiqolo e Josua Tuisova, il centro argentino Justo Piccardo registra il voto più alto tra tutti i trequarti delle due squadre con 8,4, mentre il neozelandese Damian McKenzie porta la sua proverbiale imprevedibilità nel ruolo di estremo.

Prende forma la sfida Nord contro Sud
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Le statistiche suggeriscono che ci sia poco da scegliere tra i due emisferi.

Il Nord può contare sulla leadership di Itoje, sull’influenza di Morgan e sulla creatività di Lucu. Il Sud risponde con la fisicità di Marx, la pericolosità offensiva di Roigard e una linea arretrata piena di giocatori in grado di cambiare le partite.

Il primo weekend contribuirà a definire la classifica in vista del Finals Weekend, dove a Twickenham si decideranno i trofei e il diritto di vanto tra emisferi. Se questi XV dei giocatori più in forma sono un indicatore, i tifosi possono aspettarsi un novembre da urlo, con molti giocatori al massimo delle loro potenzialità.