Se le squadre del Guinness Sei Nazioni maschile non scendono in campo da luglio, tutte le ospiti del Sud arrivano in Europa con test match recenti nelle gambe. Dalla conclusione delle Southern Series, Sudafrica e Nuova Zelanda si sono sfidate in una serie di partite denominata Rugby’s Greatest Rivalry, l’Australia ha proseguito la sua crescita con diversi risultati importanti, e sia il Giappone sia le Figi hanno accumulato minuti preziosi in campo prima di volare al Nord.
Per questo motivo, la quarta giornata rappresenta davvero un nuovo capitolo nella corsa al Finals Weekend del Nations Championship, in programma dal 27 al 29 novembre.

Irlanda v Argentina
Venerdì 6 novembre, 21:10 CET, Aviva Stadium (Dublino)
L’Argentina arriva a Dublino con un disperato bisogno di rilancio.
I Pumas sono stati competitivi per tutte le Southern Series: hanno battuto il Galles e messo in difficoltà sia la Scozia sia l’Inghilterra. Da allora, però, hanno vissuto una primavera australe altalenante: sconfitta di misura con il Sudafrica, sconfitta con l’Australia a Jujuy e poi pareggio nella gara di ritorno a Mendoza. Questi risultati hanno confermato la competitività dell’Argentina, ma anche la sua difficoltà nel trasformare le buone prestazioni in vittorie.
A complicare le cose c’è l’assenza di Santiago Carreras, fuori per il resto della stagione. Il versatile trequarti è stato una delle figure più influenti dell’Argentina quest’anno, e la sua assenza lascia un vuoto considerevole nella struttura offensiva dei Pumas.
L’Irlanda ha vinto due delle sue tre partite delle Southern Series prima di imbattersi in una Nuova Zelanda particolarmente ispirata. Spera che il fattore campo riesca a compensare la maggiore esperienza di test match recenti dell’Argentina.

Italia v Sudafrica
Sabato 7 novembre, 12:40 CET, Allianz Stadium (Torino)
Poche squadre arrivano alle Northern Series in condizioni migliori del Sudafrica.
Gli Springboks sono stati impeccabili durante le Southern Series, superando Inghilterra, Scozia e Galles, e da allora hanno rafforzato la loro candidatura a favoriti del torneo. Dopo aver battuto di misura l’Argentina a Buenos Aires, il Sudafrica si è ripreso dalla sconfitta nel primo test della Rugby’s Greatest Rivalry vincendo le ultime tre partite contro la Nuova Zelanda e conquistando la serie per 3-1.
C’è stato un solo segnale di fallibilità, la sconfitta per 42-38 contro l’Australia a Perth, ma nel complesso la squadra di Rassie Erasmus esce dalla primavera australe con uno status rafforzato.
L’Italia, invece, ha perso tutte e tre le partite delle Southern Series e ora affronta forse l’impegno più duro del weekend.

Scozia v Nuova Zelanda
Sabato 7 novembre, 15:10 CET, Scottish Gas Murrayfield
Una delle partite di punta del weekend d’apertura mette di fronte due squadre con reali ambizioni di raggiungere la Grand Final del Nations Championship.
La Nuova Zelanda ha chiuso con un percorso perfetto le Southern Series, battendo Francia, Italia e Irlanda, prima di imbarcarsi nello storico tour di quattro test in Sudafrica. Pur perdendo la serie per 3-1, gli All Blacks hanno poi reagito centrando due vittorie consecutive in Bledisloe Cup contro l’Australia, con un 50-19 ad Auckland e un 43-21 a Sydney.
Questi risultati rendono gli All Blacks un avversario particolarmente temibile, nonostante le recenti battute d’arresto contro gli Springboks.
La Scozia ha vissuto un buon luglio, battendo sia l’Argentina sia le Figi prima di cedere al Sudafrica. La sfida per la squadra di Gregor Townsend è capire se riuscirà a ritrovare subito quella forma contro gli All Blacks nel weekend d’apertura.

Galles v Giappone
Sabato 7 novembre, 17:40 UTC, Principality Stadium
Entrambe le squadre arrivano a Cardiff convinte che sia un’occasione concreta per conquistare punti preziosi nel torneo.
Il Giappone ha aperto il Nations Championship con una vittoria memorabile sull’Italia, anche se poi sono arrivate le sconfitte con Irlanda e Francia. Da allora, la squadra di Eddie Jones ha battuto il Canada 57-12, ma ha anche perso contro l’Australia e, più di recente, contro le Figi a Tokyo.
Per il Galles, un inizio positivo appare fondamentale dopo le sconfitte con Argentina e Sudafrica nelle Southern Series. Cardiff si aspetta una reazione da una squadra desiderosa di costruire slancio prima delle sfide più dure di fine mese. Un dato incoraggiante per i padroni di casa: un anno fa, a Cardiff, hanno battuto il Giappone per un solo punto.

Francia v Figi
Sabato 7 novembre, 21:10 CET, OL Stadium
A prima vista, questa sembra una delle partite più semplici del weekend.
La Francia si è ripresa dalla sconfitta di misura con la Nuova Zelanda a luglio battendo sia l’Australia sia il Giappone, chiudendo le Southern Series in ottima forma e rafforzando il suo status di principale candidata alla Grand Final tra le squadre del Nord.
Eppure le Figi arrivano con più fiducia di quanto il loro rendimento nel Nations Championship possa far pensare. I Flying Fijians hanno perso tutte e tre le partite di luglio, ma hanno concluso la preparazione della primavera australe con una vittoria per 34-28 sul Giappone a Tokyo. Un risultato che ha ricordato al momento giusto la qualità dei trequarti figiani e la loro capacità di mettere in difficoltà avversari affermati.
La Francia resta nettamente favorita, ma le Figi sembrano un avversario più pericoloso di quanto indichi la loro posizione in classifica.

Inghilterra v Australia
Domenica 8 novembre, 19:10 CET, Allianz Stadium
L’ultima partita del round potrebbe essere anche una delle più difficili da pronosticare.
L’Australia ha chiuso le Southern Series con una sola vittoria, ma i risultati successivi mostrano una squadra che ha continuato a evolversi. I Wallabies hanno battuto il Giappone, vinto in trasferta in Argentina, pareggiato la gara di ritorno e poi firmato forse la più grande sorpresa della primavera australe, sconfiggendo il Sudafrica per 42-38 a Perth.
Se le pesanti sconfitte con la Nuova Zelanda hanno evidenziato aspetti da migliorare, sono arrivate contro una squadra che resta tra le migliori al mondo. Nel complesso, la squadra di Les Kiss arriva a Londra con una forma molto migliore di quanto suggerirebbe il solo record di luglio.
L’Inghilterra affronta la partita dopo essersi ripresa da una netta sconfitta con gli Springboks, travolgendo Figi e Argentina, e non desidera altro che proseguire su questa strada contro i Wallabies.
Acquista i tuoi biglietti per il Finals Weekend del Nations Championship (27-29 nov).











