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Preview del Nations Championship: 1ª giornata

Il rugby internazionale ha cercato a lungo di costruire una narrazione strutturata, che questo sabato (4 luglio) finalmente avrà inizio con una serie di incontri, dove la posta in gioco è altissima.

Il primo Nations Championship prende il via questo weekend, che sarà ricco di intrighi tattici. Sei partite, due emisferi e un sistema di punteggio globale che trasforma i tradizionali tour estivi e autunnali, solitamente indipendenti l’uno dall’altro, in una corsa collettiva e spietata verso il Finals Weekend di novembre all’Allianz Stadium.

Per capire come si vincerà o si perderà la 1ª giornata, ecco la nostra anteprima per il sabato d’esordio.


​Nuova Zelanda - Francia (09:10 CEST)

Stadio: One New Zealand Stadium, Christchurch

La chiave tattica: contenere l’asse di Bordeaux su un campo stretto.

Fabien Galthié ha selezionato una formazione guidata da un contingente dell’Union Bordeaux Bègles, reduce dal dominio a livello nazionale. Con Maxime Lucu al numero nove e Matthieu Jalibert a dirigere il gioco dal ruolo di mediano di apertura, la Francia cercherà di replicare il gioco di transizione ad alto ritmo che caratterizza la sua identità moderna.

La Nuova Zelanda, guidata da Dave Rennie, adotterà una difesa aggressiva con linea alta per ridurre il tempo di possesso palla di Jalibert. La Francia punta a giocare con passaggi corti e ritardati verso i propri potenti portatori di palla per mettere in difficoltà la difesa degli All Blacks. Se gli All Blacks riusciranno a mantenere una velocità di risalita immediata, costringendo Lucu a passaggi di liberazione lenti e orizzontali, le minacce francesi sulle fasce laterali, come il rientrante Damian Penaud, diventeranno superflue.​


​Giappone - Italia (10:40 CEST)

Stadio: Prince Chichibu Memorial Stadium, Tokyo

La chiave tattica: lo scontro fisico contro il blitz ad alto ritmo.

I Brave Blossoms di Eddie Jones ospitano l’Italia in ascesa di Gonzalo Quesada in uno scontro tra filosofie rugbistiche contrastanti. La rinascita dell’Italia si è fondata su un gioco di potenza sempre più sofisticato, che combina una robusta rete di portatori nei primi 5 con variazioni precise sul lato corto.

Il Giappone non può permettersi di lasciare che sia l’Italia a dettare i termini fisici della partita. Jones avrà preparato un sistema di placcaggi rapidissimi e bassi, studiato per fermare i portatori italiani prima che possano guadagnare metri dopo il contatto. Se il Giappone riuscirà a recuperare immediatamente il possesso palla con i placcaggi e a spostare la palla lontano dall’area di contatto a un ritmo elevato, potrà aggirare il potente pacchetto di avanti italiano. Tuttavia, se l’Italia riuscirà a dominare le collisioni, gli uomini di Quesada soffocheranno sistematicamente il gioco attraverso le fasi statiche.​


​Australia - Irlanda (12:10 CEST)

Stadio: Sydney Football Stadium, Sydney

La chiave tattica: colmare il vuoto lasciato da Doris contro le trappole di Schmidt nei punti di incontro.

L’Irlanda di Andy Farrell è una macchina ben oliata, ma si presenta a questo torneo con una grave lacuna strutturale: Caelan Doris del Leinster è fuori gioco per infortunio. Doris è il motore principale del rapido riciclo di palla dell’Irlanda; la sua capacità di vincere i contrasti e fornire una palla pulita entro tre secondi a Jamison Gibson-Park è il cuore pulsante del loro gioco multifase.

Joe Schmidt conosce a fondo il sistema irlandese. Sotto la sua guida, i Wallabies concederanno intenzionalmente terreno nel contatto iniziale, scegliendo invece di puntare sui giocatori isolati che arrivano in secondo e terzo momento nei raggruppamenti irlandesi. Senza Doris a garantire costantemente metri dopo il contatto, se l’Australia riuscirà a rallentare il riciclo della palla dell’Irlanda portandolo a quattro secondi o più, la squadra di Farrell perderà la coesione strutturale necessaria per manipolare le linee difensive.​


​Figi - Galles (15:10 CEST)

Stadio: Cardiff City Stadium, Cardiff

La chiave tattica: evitare il gioco sulle fasce e gestire la transizione.

Per una particolarità del calendario, le Figi giocano in “casa” al Cardiff City Stadium. Il Galles affronta questa partita in una fase sperimentale sotto la guida di Steve Tandy, cercando di lasciarsi alle spalle una difficile stagione di transizione. Le Figi rappresentano il test sistemico per eccellenza perché non si affidano a sequenze tradizionali, strutturate e multifase per sfondare le difese avversarie, ma puntano sugli errori in fase di transizione.

Il Galles deve adottare una strategia di gioco al piede incredibilmente disciplinata e a basso rischio. Se il Galles calcia in modo approssimativo nel terzo centrale senza una linea di inseguimento rigida e coordinata, le Figi lo metteranno a nudo sulle fasce. Il sistema difensivo di Tandy deve evitare di farsi trascinare nelle lotte centrali sul punto d'incontro. Il Galles deve mantenere coordinati i propri difensori perimetrali, costringendo le Figi in corridoi stretti e interni dove il loro gioco di offload può essere contenuto con doppi placcaggi.​

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Sudafrica - Inghilterra (17:40 CEST)

Stadio: Ellis Park, Johannesburg

La chiave tattica: superare il problema dell’altitudine e il maul, fonte di molteplici pericoli.

Steve Borthwick si reca a Johannesburg con un gruppo di leader profondamente modificata. Maro Itoje è a riposo, il che significa che Jamie George riprende la fascia di capitano, con il compito di guidare una squadra che sta cercando di rivoluzionare il proprio attacco. Affronteranno una squadra degli Springboks guidata da Rassie Erasmus che ha convocato sei giocatori esordienti, tra cui il terza linea dei DHL Stormers Paul de Villiers.

Non aspettatevi che il Sudafrica giochi una partita conservativa. Con l’altitudine dell’Ellis Park che drena le energie in maniera invisibile, gli Springboks useranno le loro fasi statiche per infliggere il massimo stress fisico. Da tenere d’occhio la struttura del «catch-and-drive» degli Springboks. Erasmus ricorrerà probabilmente a blocchi complessi, consentendo a terze linee atletiche come Pieter-Steph du Toit di chiudere i fianchi, creando un maul dalle molteplici minacce pronta ad aprirsi alla minima occasione. L’Inghilterra dovrà contrastare questa strategia impegnando subito i propri giocatori per soffocare il pallone prima che l’azione di spinta acquisisca slancio in avanti.​


Argentina - Scozia (21:10 CEST)

Stadio: Estadio Mario Alberto Kempes, Córdoba

La chiave tattica: gestire il duello territoriale nel gioco aereo.

I Los Pumas di Felipe Contepomi ospitano la Scozia di Gregor Townsend in quella che si preannuncia una partita altamente tattica e incentrata sul controllo del territorio. Il piano di gioco della Scozia si basa in gran parte sulla capacità di Finn Russell di manipolare la copertura della profondità del campo con il suo gioco al piede, spostando gli estremi fuori posizione prima di sfruttare lo spazio lasciato libero con precisi calci trasversali.

L’Argentina contrasterà questa strategia ricorrendo a un gioco aggressivo sul punto d'incontro. Quando la Scozia cercherà di passare dalla propria metà campo, i Pumas cercheranno di affollare il breakdown immediatamente dopo un placcaggio, isolando i giocatori di supporto scozzesi costretti a indietreggiare in fretta. Se l’Argentina riuscirà a vincere il duello territoriale al piede e a interrompere le piattaforme di lancio della Scozia da prima fase, priverà Russell dei palloni avanzanti di cui ha bisogno per creare gioco.